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Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro - SNT/4
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IL TECNICO DELLA PREVENZIONE provetta.jpg

Il TPALL trae le sue radici nella figura del vigile sanitario comunale e del vigile sanitario provinciale, in qualità di operatore ad ausilio dell’ufficiale sanitario, vigilando sulla corretta applicazione delle leggi sanitarie. Con la riforma sanitaria si assiste all’evoluzione della figura professionale che dal punto di vista della richiesta formativa passa dalla licenza di scuola media inferiore al diploma di laurea. E’ l’operatore sanitario responsabile, nell’ambito delle proprie competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia d’igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanità pubblica e veterinaria.

I laureati in prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività o soggette a controllo.

Nell'ambito dell'esercizio della professione, istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria ed ambientale, nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attività e collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione, della pianificazione, dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale; partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca; svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio o sanitario nazionale, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente.

 

 Ambiti occupazionali  

Nel settore pubblico, (ASL – ARPA – ISPESL – ENTI LOCALI) con funzioni di prevenzione, svolgendo attività professionale con compiti ispettivi e di vigilanza, ricoprendo anche ruoli dirigenziali.

Nel settore privato, con compiti di tipo organizzativo e gestionale della sicurezza del lavoro (D.Lvo 81/08 ex D.Lvo 626/94), dell’ambiente, degli alimenti e nella gestione dei sistemi qualità (HACCP). Attività libero-professionale

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